
Il 6 febbraio 1918, le donne di età superiore ai 30 anni acquisirono il diritto di voto grazie alla Legge sulla Rappresentanza del Popolo. Nonostante le restrizioni — che permettevano il voto solo alle donne in possesso di determinati requisiti — la norma emancipò otto milioni di cittadine. Un mese dopo, il 16 marzo, una manifestazione di massa alla Royal Albert Hall di Londra celebrò questa vittoria parziale. Dieci anni più tardi, il 29 marzo 1928, una modifica alla Legge elettorale estese finalmente il diritto di voto a tutte le donne sopra i 21 anni. Questa notizia straordinaria segnò un’ulteriore conquista nella lotta storica guidata da Emmeline Pankhurst.

